mercoledì 28 dicembre 2011

L’asino e il pozzo

Carmela Mantegna
carmelamantegna@prepos.comCounselor Trainer
Scuola di Counseling Relazionale
Prevenire è Possibile

 
http://www.prepos.it/ 





Un giorno, l’asino di un contadino cadde in un pozzo.
L’animale si lamentava e gemeva da ore e il contadino si chiedeva cosa fare.
Alla fine, decise che l’asino era troppo vecchio e che il pozzo era ormai secco e doveva coprirlo in ogni caso.
Non valeva la pena, dunque, recuperare l’asino.
Chiese ai suoi vicini di aiutarlo ed essi, muniti di badile, cominciarono a riempire il pozzo di terra.
Quando l’asino comprese ciò che stava succedendo, in un primo momento si mise a ragliare terribilmente.
Ma, dopo un po’, con grande stupore di tutti, smise di piangere e tacque.
Dopo qualche palata di terra, il contadino guardò in fondo al pozzo e rimase molto stupito di quello che vide: ad ogni palata di terra che cadeva su di lui, l’asino faceva un gesto da far rimanere a bocca aperta. Scuoteva la terra dal suo dorso e ci saliva sopra.

 Mentre i vicini del contadino continuavano a spalare sull’animale, l’asino si liberava della terra e vi saltava sopra.
All’improvviso, con grande sorpresa di tutti, l’asino uscì dal pozzo e si mise a trottare !


La vita è, a volte, un buco nel quale affondiamo.
 Ogni pietra che ci cade addosso, ogni ostacolo o difficoltà che incontriamo, possono, tuttavia, presentarsi sulla nostra strada per aiutarci a “risalire” piuttosto che per schiacciarci.
 Basta scrollarci un po’ per lasciare scivolare tutti i problemi ed elevarci proprio grazie ad essi … e, finalmente, uscire dal buco !
 

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